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Enoturismo / Archivio / Paterno nel cuore
Gennaio 2008
Paterno nel cuore
C'è stato un periodo in cui credevo che gli unici vini a farla da padrone nel territorio laziale fossero le produzioni della zona di Frascati e più in generale le varie derivazioni del territorio a sud della Capitale. Ovviamente, non è proprio così. Ma cominciamo a raccontare questa storia d'amore dal principio. Leggendo un libro sulla storia della vitis vinifera vengo incuriosita dalla lista, posta a fine romanzo, di taverne e locande consigliate dall'autore in cui, egli afferma, si possono trovare non solo piatti genuini ma anche un' accurata selezione di etichette. L'interesse per l'elenco cresce nel momento in cui mi rendo conto che, a pochi passi da quella che ormai da quattro anni è casa mia, esiste uno di questi luoghi censiti chiamato "Il Velodromo Vecchio". Destino. Così, mossa dalla mano di questa sorte ineluttabile, decido di cenare in questo ristorante. Nel corso del rimanente ultimo anno in cui Roma mi ha ospitato ho invitato in quest'osteria tutti coloro che sono passati per la Capitale, perché grande è stata la soddisfazione fin dalla prima volta. Non solo per il cibo, come ci aveva informato il nostro autore, ma perché qui ho degustato per la prima volta quello che ho poi giudicato essere il mio vino laziale preferito, il Paterno annata 2004 dell'azienda Trappolini di Castiglione in Teverina (VT). Sangiovese in purezza, dal bouquet complesso, molto ampio, le cui uve provengono da un vitigno tradizionale al confine tra Umbria e Lazio. E così mi sono messa in moto. È il 18 di agosto e decido di organizzare un'escursione in quella parte di regione che per me è sconosciuta, per andare a visitare la cantina Trappolini. Fino ad all'ora non mi ero mai spinta fin oltre Viterbo, non per diffidenza, ma perché ho compiuto l'ennesimo errore di valutazione ritenendo che in quella zona poche fossero le produzioni di vino. Inesperienza. Ma ho rimediato, nel momento in cui a tutti i partecipanti ho prospettato l'ipotesi di un weekend nella zona di Bolsena. Proprio sulle sponde del lago ho, difatti, prenotato un bungalow presso il "Blu International Camping" che ci ha ospitato per una notte. Immerso nel verde, questo campeggio è stata la soluzione ideale per poter raggiungere la cantina il mattino seguente. A Castiglione in Teverina, dove avevo preventivamente concordato la visita con il proprietario dell'azienda, veniamo accolti dal signor Trappolini in persona che si dimostra disponibile nel raccontarci la storia della cantina e dei loro vini. Abbiamo degustato con tutta calma la gamma completa della produzione Trappolini, dall' Est! Est!! Est!!! di Montefiascone al Paterno, passando per il Brecceto e concludendo con l'Idea. Ma non solo. Siamo stati accompagnati tra i filari, proprio lì dove si stavano compiendo le ultime fasi della maturazione delle uve. Una situazione surreale dato il silenzio che pervadeva tutta la zona. L'intimità della circostanza ci ha permesso, tra l'altro, di sentirci totalmente tranquilli nel porre domande per appagare la nostra sete di conoscenza sulla zona. Indimenticabile.
Isabella Cassarino
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