Articoli / Archivio / I grandi rossi de La Spinetta
Novembre 2008
I grandi rossi de La Spinetta
La Spinetta Il 21 ottobre 2008, presso la Tre Archi Distribuzione di Oleggio (No), ha avuto luogo una presentazione dell'azienda agricola La Spinetta. In degustazione i celebri rossi dell'azienda piemontese che tanto fanno parlare, vuoi per i lusinghieri giudizi in grado di riscuotere sulle guide di settore, vuoi per le loro originali etichette e non ultimo per i loro prezzi, non proprio abbordabili. Io, non essendo ancora riuscito ad assaggiarli, sono arrivato all'evento carico di curiosità.

A rappresentare l'azienda e ad accompagnarci nella degustazione è proprio il proprietario ed enologo principale de La Spinetta Giorgio Rivetti, uomo di Langa e "contadino nel cuore" come ama definirsi lui stesso. Giorgio, riferendosi all'ultimo decennio, parla di rivincita dei contadini che riescono a riprendere il ruolo di primo piano in vigna, offuscato negli anni '80 e '90 dalle tecniche enologiche che sembravano averli relegati al ruolo di semplici "manovali" della vite. Parla di quel ventennio come del medioevo dell'enologia italiana in cui si è pensato di poter costruire grandi vini rossi in cantina! Oggi è ormai chiaro a tutti che un grande vino rosso debba essere "costruito" in vigna da mani capaci e rispettose della vite, attraverso pochi e mirati trattamenti e con decisi diradamenti volti a massimizzare una naturale concentrazione dell'uva. Giorgio non si stanca di ripetere che è proprio questa la chiave del successo dei suoi vini, insieme a un lavoro in cantina volto a rispettare il più possibile l'uva e il naturale lavoro fatto in vigna. Questa è anche la motivazione per la quale La Spinetta affina tutti i suoi rossi di punta in barriques nuove di quercia, recipiente ritenuto da Giorgio il più pulito e il meno invasivo in assoluto tra quelli utilizzabili. Fa un po' strano sentir parlare di un utilizzo delle barriques nuove perchè poco invasive ma devo riconoscere che ho assaggiato vini di grande struttura con note di legno complessivamente ben amalgamate.

Il primo vino ad essere degustato è stata la Barbera d'Alba Gallina 2006, intensa al naso e rotonda in bocca, un vino di facile comprensione ma non certo banale. A seguire la più strutturata Barbera d'Asti Superiore Bionzo 2006, meno profumata ma più intrigante, più lunga e acida in bocca, sicuramente meno facile della precedente.

Poi è stata la volta dei tre Barbaresco dell'azienda, tutti annata 2005. Il primo ad essere degustato è stato il Gallina, celebre cru di Neive dal quale proviene anche la Barbera d'Alba. Si presenta molto intenso al naso ed è già pronto in bocca grazie ai suoi tannini dolci. Lo definirei un Barbaresco particolarmente femminile. A seguire il Valeirano, cru di Treiso, anch'egli molto intenso al naso ma spiccatamente più strutturato e tannico in bocca del Gallina.

Infine è stata la volta del Barbaresco Starderi, altro cru di Neive, che secondo Giorgio è la sintesi dei primi due. Molto concentrato, con evidenti note fruttate e speziate al naso, senz'altro accattivante. In bocca si presenta più acido dei Barbaresco precedenti ed è molto compatto.

Chiude la degustazione il Barolo Campè 2004, da terreni in Grinzane Cavour. Al naso emerge un po' il legno in un'esplosione di confettura e spezie mentre in bocca è equilibrato e lunghissimo.Indubbiamente un grande Barolo, che vince lo scetticismo di chi sosteneva che non fosse possibile produrne uno di questo livello da vigne in Grinzane Cavour.

E' stata sicuramente una bella esperienza essere accompagnati da Giorgio Rivetti nella degustazione dei suoi grandi rossi, tutti estremamente concentrati ma sempre riconducibili ai crù di provenienza.

Giorgio, che ha più volte sottolineato l'importanza di produrre vini che mantengano nel bicchiere il legame con la terra che li genera, vince quindi anche questa scommessa e può senz'altro essere fiero dei suoi vini, figli di Langa e di lei ambasciatori nel mondo...

 
Dario Gastaldo
Altri articoli
 Area Servizi
Email

Password    ?

 Ricorda la mia password

 
Inserisci il tuo indirizzo email


HomepageArticoliNotizieEnoturismoServiziGuideL'indoVinoVideoAmici di direzionevinoArea aziendeContatti